Alcuni consigli per una buona conservazione dei formaggi

Data Pubblicazione: 23/11/2015

Alcuni consigli per una buona conservazione dei formaggi

C'era una volta un bel formaggio, nessuno poteva resistergli. Adesso non c'è più, al suo posto vi è un triste pezzo ingiallito con uno strato di muffa.
Il formaggio è un alimento vivo e come tale è anche estremamente delicato. Le modalità di conservazione dipendono molto dal tipo di formaggio che si acquista. 
Per mantenersi bene nel tempo, il formaggio ha bisogno di alcune condizioni fisiche specifiche, tuttavia non serve fare i salti mortali per mantenere intatte le sue doti. Innanzitutto bisogna conoscere i principali nemici del formaggio che vanno ad inficiare sull'odore e sul sapore. In primis vi è la mancanza d'aria, ma anche l'eccessivo freddo o l'essiccamento.
Il freddo ostacola le qualità organolettiche mentre, al contrario, un eccesso di calore determina una ulteriore fermentazione che danneggia le proprietà dei formaggi.
Se si tratta di formaggi freschi, è chiaro che il luogo dove si conserveranno meglio è il frigorifero.
Se invece si ha a che fare con dei formaggi dalle grosse pezzature e che hanno una lunga stagionatura, allora il luogo più idoneo è la cantina poiché vi sono temperature favorevoli (circa 15°) e umidità sufficienti per garantire un'ottima conservazione.
Per quel che riguarda la temperatura, in linea di massima i formaggi freschi devono essere sempre conservati nella zona più fredda del frigorifero, quella che solitamente si trova in basso e sopra il cassetto per le verdure. La temperatura adatta è di 2-4°.
Al contrario, i formaggi stagionati a pasta cotta devono essere collocati nella parte meno fredda, dove la temperatura è di 10-12°. Tutti gli altri tipi di formaggio possono essere sistemati in qualsiasi scomparto.
Ogni frigorifero è diverso dall'altro, perciò bisogna accertarsi di quali siano le parti più o meno fredde del proprio modello.
Altra buona regola è non conservare mai i formaggi nel congelatore perché l'eccesso di freddo ne altera il sapore e la consistenza.
Una volta aperta la confezione, i formaggi a pasta semidura possono essere avvolti in della carta stagnola o in sacchetti di nylon.
Formaggi come il Grana o il Parmigiano Reggiano necessitano di essere avvolti in un panno di cotone un po' inumidito. Invece, per conservare al meglio la mozzarella è consigliabile lasciarla immersa nel suo liquido.
Se si acquistano formaggi freschi, come lo stracchino, bisogna sapere che vanno incontro all'inacidimento molto presto. Per questo motivo è meglio comprarne una quantità che si possa consumare nel giro di massimo 3 giorni.
Anche se ben sigillati nelle loro confezioni, i formaggi non devono stare a contatto con verdure o legumi non lavati poiché potrebbero avvenire delle contaminazioni batteriche.
Seguendo queste poche e semplici regole si può avere il vantaggio di assaporare il formaggio con un tripudio di sapori e odori intatti, proprio come appena comprato. 

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