Acqua Minerale

Data Pubblicazione: 28/09/2016

Acqua Minerale

Acqua minerale -  guida alla lettura delle etichette
Ecco come orientarsi nel "mare magnum" dell' acqua minerale nostrana, partendo da una giusta lettura dell' etichetta. Chiaro come l'acqua. O forse no. Vero è che sull'acqua minerale circolano tante leggende metropolitane e, nonostante sia la bevanda più consumata sulle tavole italiane, i consumatori medi ne sanno ben poco a riguardo, o confidano per lo più in informazioni errate, viziate da devianti spot pubblicitari, e false credenze popolari. Ma come regolarsi nella scelta della "giusta" acqua? Si parte anzitutto dall'imparare a leggere l'etichetta sulla bottiglia: occorre verificare sempre che sia riportata la dicitura "acqua minerale naturale", la sua composizione analitica, il nome della sorgente da cui viene estratta, la data ed il nome del laboratorio che ha effettuato le analisi, nonchè il numero identificativo del lotto. Continuando con l'analisi dell'etichetta si possono notare alcune diciture particolari: una di queste è il residuo fisso: si tratta del quantitativo di sali minerali che restano depositati in seguito al processo di evaporazione di un litro d'acqua minerale a 180° e consente di classificare le acque a seconda dei minerali in esse contenuti. Se la quantità di sali minerali non supera i 50 mg si tratta di acque "minimamente mineralizzate": sono leggere, facilitano la diuresi e sono particolarmente indicate per chi soffre di calcoli renali poiché aiutano ad espellerli. Le acque con un quantitativo di minerali sino a 500 mg per litro vengono definite "oligominerali" e sono perfette per essere bevute a tavola ogni giorno poiché hanno poco sodio e favoriscono l'azione diuretica. Se invece il residuo fisso è incluso fra i 500 e i 1000 mg si parla invece di acque "minerali", con una consistente percentuale di sali e per tale motivo da consumare più moderatamente, massimo un litro giornaliero. Un altro dato molto interessante sull'etichetta delle acque è sicuramente la durezza, variabile determinata dai contenuti di magnesio e calcio. Viene espressa in gradi francesi: più alto è il valore, più calcarea è l'acqua. Da questa prospettiva si possono distinguere le acque "dolci", con una durezza al di sotto dei 15°F, "mediamente dure", fra i 15 ed i 30°F, e dure. La durezza può modificare il gusto dell'acqua, ma senza particolari problemi a livello di salute. Secondo la normativa attuale (DL31/2001) i valori raccomandati di durezza si attestano fra i 15 e i 50 °F. Anche il sodio è un dato importante: in questi ultimi anni molte pubblicità di acque famose puntano sulla povertà di questo minerale, mentre le acque minerali vengono demonizzate in questo senso. È molto importante limitare l'apporto di sodio, specialmente in certe condizioni patologiche come ipertensione e complicazioni renali o cardiache, tuttavia il quantitativo di sodio contenuto nell'acqua minerale è totalmente ininfluente rispetto alle quantità che si possono introdurre con l'alimentazione. Ecco dunque come regolarsi nell'acquisto della giusta acqua, fermo restando però che la scelta va fatta anche a seconda dei propri bisogni e gusti personali. Sempre parlando di acqua, sapete che è importante bere acqua anche in inverno? Inoltre l'acqua nella sua semplicità può rivelarsi l'ingrediente principale di numerose ricette come Torta all'Acqua torta-allacqua-1 Ciambella all'Acqua e Cioccolato ciambella_all_acqua_e_cioccolato  

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