Dieta atkins, al bando i carboidrati: occhio ai rischi

Data Pubblicazione: 13/09/2017

Dieta atkins, al bando i carboidrati: occhio ai rischi

E’ un regime alimentare che fa parte delle diete low-carb: inventata dal medico americano Robert C. Atkins negli anni ’70, la dieta Atkins prevede l’assunzione di una bassa quantità di carboidrati. Si tratta di un regime alimentare che ha spaccato il mondo accademico, diviso tra chi lo critica apertamente e chi, invece, lo elogia.

Nata come dieta per chi soffriva di diabete mellito, ha successivamente avuto una grande diffusione per la sua efficacia nel far perdere peso. Sono state trascurate però le conseguenze a lungo termine che la dieta poteva causare all’organismo umano.

Le quattro fasi della dieta Atkins

Quello creato da Atkins, dieta composta da quattro fasi, è un regime alimentare che si può così descrivere. Nella prima fase (2 settimane circa), si vanno a ridurre tutti gli alimenti fonti di carboidrati, dalla pasta alle patate, fino a farli completamente scomparire dalla dieta. Nella dieta Atkins il menuprevede solo 20 grammi di carboidrati al giorno, in pratica una fetta di pane. Consumo libero, invece, per carne, pesce, uova e per le verdure a basso contenuto di carboidrati.

Nella seconda fase si ha una sorta di reintroduzione di carboidrati con frutta e verdura. La quantità di carboidrati cresce di cinque grammi alla volta fino ad arrivare al punto critico. Quando si vede che il peso torna a crescere, allora ci si ferma e si torna indietro di cinque grammi. Si va avanti così fino a quando non si torna a dimagrire.

Nella terza fase, quando si è vicini al peso desiderato, si torna ad aumentare di 10 grammi la quota glucidica; si proverà a dimagrire non più di cinquecento grammi a settimana per arrivare al peso forma. L’ultima fase consiste in un regime alimentare di mantenimento dove il paziente non supera la quota di carboidrati considerata critica.

Dieta Atkins, i rischi per la salute

Tale regime alimentare è sicuramente contrario alle regole di una sana dieta. Queste prevedono che la dose di carboidrati sia pari al 55% della quota energetica giornaliera, con il 15% di proteine e il 30% di grassi. Seguendo lo schema Atkins, invece, il fegato lavorerà più del previsto. Inoltre un eccesso di grassi aumenterà la presenza di colesterolo, mentre l’eccesso di proteine causerà un aumento dell’eliminazione del calcio dalle urine.

Certo con la dieta Atkins si dimagrisce – d’altronde non si mangia quasi nulla – ma poi riuscire a mantenere il peso è davvero complicato. L’esatto opposto di questa dieta è quella dei carboidrati.

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