Vaniglia, spezia afrodisiaca e contro lo stress

Data Pubblicazione: 28/02/2017

Vaniglia, spezia afrodisiaca e contro lo stress

Con il termine Vaniglia in cucina si intende una spezia utilizzata soprattutto nella preparazione di dolci: la vaniglia è il nome di un’orchidea che origina in Messico dai cui baccelli si ricava appunto la spezia di cui sveleremo tutti i segreti in questa rubrica.

Coltivazione e varietà di vaniglia

Tale pianta cresce soprattutto in ambienti caldi e umidi e hanno bisogno di ombra per svilupparsi. Diverse le metodologie di coltivazione:
  • Nel sottobosco, con tronchi di alberi usati come supporti
  • In colture intercalari
  • In serra
Ad oggi il Madagascar è il più grande produttore di tale spezia, seguito da Messico e Polinesia. Diverse le varietà conosciute di vaniglia:
  • Bourbon
  • Dell'isola Réunion
  • Del Madagascar
  • Tahiti

Proprietà benefiche e valori nutrizionali

Numerose le proprietà benefiche della vaniglia a partire dal suo essere un afrodisiaco, caratteristica riconosciuta fin dai tempi antichi: ad esempio secondo la teoria delle segnature, i bulbi di questa pianta sono simili ai testicoli ed è per questo che si pensi che tale pianta possa stimolare l’eccitazione sessuale. Ma le proprietà non si limitano a questa: è considerata, infatti, un antisettico naturale, oltre che un efficace rimedio contro lo stress per le sue qualità calmanti. Utilizzata anche per combattere l’insonnia, grazie alla presenza di un polifenolo con proprietà antiossidanti, è utile anche a combattere la formazione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento precoce. Con 100 grammi di vaniglia si hanno:
  • Kcal 288
  • Proteine 0,06 g
  • Carboidrati 12,65 g
  • Grassi 0,06 g
  • Fibra alimentare 0 g
  • Sodio 9 mg
Questa orchidea non è utilizzata soltanto in cucina: si tratta di un componente che si ritrova spesso, infatti, nelle preparazioni dell’industria cosmetica e farmaceutica come ad esempio nella realizzazione di profumi, shampoo o ancora creme. Inoltre, la sua essenza è anche impiegata per profumare gli ambienti.

Cenni storici

Nella storia della vaniglia si segnala un periodo di egemonia del Messico: nonostante i vari tentativi di far crescere tale orchidea in habitat diversi da quello naturale, non si è riusciti per anni a riprodurre tale pianta in paesi diversi. Questo perché un ruolo importante nella formazione del frutto è giocato da quello delle api melipona. Soltanto nel 1836 si riuscì ad ottenere la prima impollinazione artificiale: ciò accadde nel Giardino Botanico di Liegi ad opera del naturalista belga Charles Morre. Cinque anni dopo, uno schiavo di Bourbon riuscì a mettere a punto il metodo ancora oggi utilizzato per l’impollinazione. Da ricordare la leggenda che riguarda Cortes, il conquistare del Messico: si narra che Montezuma gli offrì una bevanda profumata (cioccolato aromatizzato alla vaniglia) che piacque molto. Gli Atzechi fecero di tutto per mantenere il segreto (la vaniglia appunto) ma il mistero cadde nel sedicesimo secolo.

Come conservare

Si può conservare fino a sei mesi la vaniglia mettendola in un vaso di vetro sigillato e riposto in un luogo fresco e asciutto: in questo modo si riuscirà a mantenerne il caratteristico aroma.

Varietà di preparazione

Utilizzata soprattutto nella preparazione di dolci e gelati, la vaniglia è una spezia che può trovare spazio anche in ricette salate come avviene in particolare nella cucina orientale e africana. Per chi ama sperimentare c’è la possibilità di provare un gustoso piatto di pasta con pomodoro, capperi e vaniglia (qui si può trovare la ricetta) o ancora dei muffin vegani alla vaniglia (per prepararli potete trovare qui tutte le indicazioni). Le ricette con questa spezia possono essere trovate su questa pagina.

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