Ricci di mare: proprietà, storia e ricette

Data Pubblicazione: 30/07/2018

Ricci di mare: proprietà, storia e ricette

Come il termine ricci di mare si fa riferimento ad un organismo marino che appartiene al phylum Echinodermata. Conosciuto con il nome scientifico di Echinoidea, è caratterizzato nei primi mesi di vita da braccia che sfrutta per gli spostamenti e per cibarsi. In tale fase, detta pluteo, il riccio di mare ha vita plactonica poi con il passare del tempo si deposita sul fondo e presenta un endoscheletro di calcite che va a formare una sfera. Questa è divisa in dieci meridiani: qualcuno presenta dei fori per consentire ai pedicelli (gli organi di movimento) di fuoriuscire; altri invece contengono le gonadi e sono proprio quelle che finiscono sulla nostra tavola. I ricci di mare hanno tante piccole spine sulle parte superiori: sono la loro arma per difendersi. Preferiscono fondali marini rocciosi e sono pescati manualmente: proprio per questo sono molto costosi.

Proprietà dei ricci di mare


Le uova dei ricci di mare danno un apporto calorico limitato e presentano anche altri vantaggi dal punto di vista nutrizionale. Ad esempio hanno pochi grassi e una buona quantità di proteine ad alto valore biologico. Ideali per un regime alimentare ipocalorico, sono però controindicate per chi soffre di colesterolo alto in quanto ne presentano in quantità elevate.

Polpa di ricci di mare: valori nutrizionali per 100 grammi
Calorie 95 kcal
Proteine 12 g
Carboidrati 3,9 g
Zuccheri 3,9 g
Grassi 3,4 g
Grassi Saturi 1,7 g
Sodio 1,4 mg

Cenni storici

L’utilizzo dei ricci di mare in cucina è molto antico, basti pensare che se ne parla nelle Satire di Orazio nelle quali si racconta di Curtillo che insaporì la salsa con uova di ricci.

Varietà di preparazione dei ricci di mare

Dei ricci di mare in cucina si gustano le uova: la polpa arancione è utilizzata per preparare dei gustosi sughi per condire poi la pasta. Immancabile, ad esempio, è un piatto di spaghetti ai ricci di mare, ma non è meno gustoso un risotto con zucca e ricci di mare. Non è raro trovare chi si gusta un riccio di mare crudo, condito solo con un po’ di succo di limone: attenzione però, perché in questo caso occorre avere la certezza della provenienza e della sua freschezza.

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