Il Platano, una grande banana che cambia sapore

Data Pubblicazione: 01/09/2017

Il Platano, una grande banana che cambia sapore

Frutto tropicale, molto simile alle banane, il platano se ne differenzia per la grandezza maggiore. Appartenente al genere Musa, è mangiato per lo più cotto ed è alimento fondamentale per le popolazioni tropicali. Ad esempio in Venezuela ha la stessa importanza che da noi hanno pasta e pane. Il platano è originario di India e Malesia, le sue dimensioni possono arrivare fino a 40 centimetri. All'interno il colore è tra il giallo tenue e il rosa, mentre la buccia cambia in base al grado di maturazione: verde (acerba) ha un sapore delicato, se si va verso il nero (piena maturazione), invece, acquisisce dolcezza e un gusto simile a quello della banana con la trasformazione degli amidi in zucchero. Esistono diverse varietà di platano: da quelli a buccia verde (ricchi di amido, sapore simile alla patata) a quelli a buccia gialla, finendo con il platano nero, ideale per dolci o dessert.

Proprietà benefiche del platano

Non mancano le proprietà benefiche di questo frutto che presenta carboidrati sotto forma di amido: proprio per questo può anche andare a sostituire un pasto a base di tuberi o cereali. Utile contro le infiammazioni gastriche e intestinali, è ottimo anche per rigenerare la pelle e per aiutare il cuore e il sistema circolatorio in generale grazie all'apporto di potassio. Le sue proprietà sono utilizzate anche per trattare reumatismi, diabete e ipertensione. In particolare il platano può andare a sostituire i cereali nei diabetici di tipo 2, grazie al minor indice glicemico. Inoltre è utile anche nel trattamento contro la diarrea e per le ulcere, grazie agli antiossidanti presenti che rafforzano la mucosa gastrica. Il succo di questa pianta è utilizzato come antidoto contro il morso di serpenti. Cento grammi di Platano contengono:
  • Kcal 122
  • Proteine 1,3 g
  • Carboidrati 31,89 g
  • zuccheri 15 g
  • Grassi 0,37 g
  • saturi 0,143 g
  • monoinsaturi 0,032 g
  • polinsaturi 0,069 g
  • colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 2,3 g
  • Sodio 4 mg
  • Alcol 0 g
 

Come conservare

Se acquistato non ancora maturo, il platano può essere conservato in un sacchetto di carta e consumato anche dopo due-tre settimane. Quando la buccia diventerà nera, significa che il frutto ha completato la sua maturazione. Tale frutto può anche essere congelato e aumentare così di qualche mese la durata della conservazione.

Varietà di preparazione del platano

Quando ha raggiunto la completa maturazione, buccia nera, il platano può essere mangiato anche crudo. In tutti gli altri casi (buccia verde o gialla), occorre cuocere tale frutto. Il platano è cucinato principalmente fritto, ma può anche essere bollito o messo nel forno e cotto come delle patate. Come queste può fungere anche da contorno oppure essere utilizzato per preparare dei dolci. Come abbiamo visto, infatti, il sapore cambia in base al grado di maturazione.

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