Il cocco

Data Pubblicazione: 11/10/2018

Il cocco

“Cocco bello, cocco fresco”: è il grido che accompagna le giornate estive sulla spiaggia. Tutti ci siamo imbattuti almeno una volta nella vita in un venditore ambulante con il suo cocco(ovviamente bello e fresco) da vendere. Si tratta del Cocos Nucifera, frutto che arriva da una pianta che fa parte della famiglia delle palme. Il suo habitat naturale è il sud-est asiatico e la Malesia, ma è coltivato anche in Messico. L’albero può arrivare ad un’altezza anche di 30 metri, presenta foglie verdi che vanno a coprire il frutto: questo ha un peso medio di un chilo ed è protetto da un guscio legnoso. All’interno è presente un liquido dissetante: l’acqua di cocco.

Proprietà del cocco

Parliamo di un frutto che ha molte proprietà benefiche. Questo perché ha una grande quantità di sali minerali, dal potassio al magnesio e fosforo, molte vitamine (B, C, E e K) ed è capace di regolare la presenza di zuccheri nel sangue e i livelli di colesterolo. Il cocco è considerato anche un’alternativa al latte per chi è intollerante al lattosio o anche per i vegani: questo frutto, infatti, apporta una discreta quantità di calcio, aiutando così anche a prevenire l’osteoporosi. Ma consumare questo frutto fa bene anche al cervello: la presenza di acido laurico, infatti, è importante per il sistema nervoso. Attenzione però alle calorie: 360 ogni 100 grammi.
Valori nutrizionali per 100 grammi di cocco:
Kcal 354
Proteine 3,33 g
Carboidrati 15,23 g
Zucchero 6,23 g
Grassi 33,49 g
Saturi 29,698 g
Monoinsaturi 1,425 g
Polinsaturi 0,366 g
Colesterolo 0 mg
Fibra alimentare 9 g
Sodio 20 mg
Alcol 0 g

Cenni storici

Interessante curiosità legata alla storia del cocco. Conosciuto fin dall’antichità, in alcune popolazioni il cocco era sacrificato agli dei al posto della testa umana. In Europa approda intorno al sedicesimo secolo: la prima descrizione è quella di Marco Polo, mentre a portarlo nel Vecchio Continente sono stati spagnoli e portoghesi.

Come utilizzarlo in cucina

Ovviamente il meglio di sé lo dà mangiato così com’è, magari in spiaggia per rinfrescarsi un po’, evitando così anche la parte più difficile: aprirlo e pulirlo. Ma il cocco può essere impiegato anche per realizzare gustose ricette: chi non ha mai provato i biscotti al cocco oppure una torta al cocco. Questo frutto può essere anche utilizzato per realizzare una farina per la preparazione di dolci, magari i dolcetti al cocco, altra ricetta assolutamente da provare. L’olio di cocco, invece, è usato come condimento soprattutto nella cucina orientale.

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