Cedro candito, per cassate e pastiere

Data Pubblicazione: 15/01/2018

Cedro candito, per cassate e pastiere

Il cedro candito è un alimento molto utilizzato in cucina per la preparazione di dessert. Conosciuto anche come cedrino, deriva dal cedro: contiene molto zucchero, mentre l’acqua è estratta tramite osmosi. Il cedro è un albero che fa parte della famiglia delle Rutacee: è un agrume che con mandarino e pomelo è considerato tra le specie originarie del genere Citrus.

Pianta nata in Asia, è da secoli coltivata anche in Europa. Il suo frutto è un agrume, il cedro appunto, che può arrivare facilmente a 30 centimetri di diametro. La buccia rappresenta la maggior parte di questo frutto, arrivando ad essere il 70% circa. In Italia è coltivato soprattutto in Calabria anche se il suo consumo fresco è molto limitato. Proprio la produzione del cedro candito rappresenta quella maggiormente preponderante. La ricetta cedro candito può essere preparata anche in casa in maniera molto semplice.

Proprietà del cedro candito

Le proprietà del cedro candito si differenziano da quelle del frutto: se questo ha soltanto 11 Kcal per ogni 100 grammi, i canditi arriva a 180 calorie ogni 100 grammi. Questa differenza è dovuta alla grande quantità di zucchero semplice: proprio per questo è necessario utilizzarlo con cautela e se usato nella preparazione di dolci limitarsi nell'inserire anche lo zucchero.

Il cedro candito inoltre garantisce un soddisfacente apporto di fibre, mentre il colesterolo è praticamente assente. Poche o nulle anche vitamine e minerali che vanno persi durante il procedimento. Il cedro candito va evitato da chi è in sovrappeso e soffre di malattie del metabolismo

Valori nutrizionali

100 g di Frutta candita

  • Proteine 0,34 g
  • Carboidrati 82,74 g
  • Zuccheri 80,68 g
  • Grassi 0,07 g
  • Saturi 0,01 g
  • monoinsaturi 0,008 g
  • polinsaturi 0,02 g
  • colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 1,6 g
  • Sodio 98 mg
  • Alcol 0 g

Cenni storici

Se la storia del cedro, come quella degli altri agrumi, parte in Asia sudorientale e approda in Europa già in epoca antica (i greci lo utilizzavano e Plinio il vecchio ne parla nel Naturalis Historia), più recente è la storia del cedro candito. Questo prodotto, infatti, risale al XIV secolo dopo Cristo e anche in questo caso l’origine è da far risalire al Medio Oriente. L’arrivo in Europa è dovuto alla dominazione araba: le prime testimonianze si hanno nel XVI secolo.

Come conservare

Il cedro candito può durare a lungo, arrivando ad essere conservato oltre un anno in confezione non sigillata. Questo per la bassa presenza di acqua libera e la mancanza di enzimi e molecole deperibili. La conservazione può essere fatta anche a temperatura ambiente.

Varietà di preparazione

Come già accennato, il cedro candito è molto utilizzato nella preparazione di dolci. Ad esempio è presente nella deliziosa cassata siciliana, così come nella pastiera napoletana e nei cannoli. Come detto, può essere acquistato o anche fatto in casa: per il cedro candito, ricetta vuole che sia facilmente realizzato anche da chi non è esperto di cucina.

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