Aneto, pianta aromatica contro l'insonnia

Data Pubblicazione: 07/12/2017

Aneto, pianta aromatica contro l'insonnia

L'Anethum Graveolens, nome scientifico dell'Aneto, è una pianta erbacea caratterizzata da fiori piccoli. Appartenente alla famiglia delle Apiaceae, è simile al finocchio e all'anice. A differenza di queste però, ha l'aneto sapore più pungente e aromatico. Originaria dell'India, oggi è diffusa in tutta il mondo. In cucina si utilizzano soprattutto i semi di aneto, ma possono essere sfruttate anche le sue foglie. I primi, per essere consumati, vanno essiccati, in quanto solo così assicurano il loro inconfondibile sapore.

Tornando alla pianta, queste sono facilmente coltivabili. Chiedono la luce del sole e terreni drenati, mentre non sopportano le zone umide e le male erbe.

Aneto, proprietà benefiche e valori nutrizionali

Prima di vedere quali sono gli usi dell'aneto in cucina, scopriamo le proprietà benefiche di questa pianta, conosciuta già in antichità. I suoi chicchi sono un rimedio contro i gas intestinali, ma hanno efficacia anche per combattere i crampi allo stomaco e l'alitosi. Ottimo antispasmodico, è ideale anche come diuretico e per i suoi effetti depurativi. Inoltre, un infuso di aneto favorisce la digestione e aiuta a combattere l'insonnia. Ma le proprietà benefiche non finiscono qui: sia semi che foglie possono essere usati per realizzare degli impacchi che hanno un'azione rinforzante sulle unghie.

Calorie

e valori nutrizionali 100 grammi:

  • Kcal 43
  • Proteine 3,46 g
  • Carboidrati 7,02 g
  • Grassi 1,12 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 2,1 g
  • Sodio 61 mg

Cenni storici

L'aneto ha una storia molto antica. Conosciuto dai popoli ebraici come ortaggio, gli egizi lo usavano come pianta medicinale. Inoltre nell'antica Grecia era usato come anti-epilettico, mentre a Roma era dato ai gladiatori per accrescere la loro forza. Successivamente nel Medioevo furono scoperti i suoi effetti contro insonnia e problemi alla stomaco.

Varietà di preparazione in cucina

Siamo arrivati all'aspetto più importante: l'utilizzo dell'aneto in cucina. In Italia questa pianta non è molto diffusa nelle preparazioni culinarie. Cosa diversa, invece, accade in Germania o Ungheria dove è molto apprezzato, soprattutto per i sottaceti. Ancora più usato nei paesi del Nord Europa, in Svezia soprattutto, dove si è soliti utilizzarlo come condimento per il salmone o per aromatizzare le zuppe. Ottimo da usare con verdure, pesci grassi e carni cotte. Potete provare ad esempio un risotto con baccalà e aneto, ma non sono certo da buttare le aringhe saltate con aneto. Tante le ricette possibili presenti sul nostro sito: ce n'è una per ogni gusto!

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