Alga nori, l'ingrediente principe del sushi giapponese

Data Pubblicazione: 14/12/2017

Alga nori, l'ingrediente principe del sushi giapponese

Appartenente al gruppo delle Porphyra, l’Alga Nori è utilizzata principalmente in Giappone. Non è un caso allora che sia uno degli ingredienti più usati per preparare il sushi, il piatto nipponico per eccellenza. Proprio il Giapponese è il maggior produttore di alga nori: 11 miliardi di pezzi l’anno grazie alla coltivazione di ben 370 chilometri quadrati di mare. Si tratta di piante a crescita rapida che possono essere raccolte già dopo due mesi dalla semina. Per chi si stesse domandando ‘Ma l’alga nori dove si compra’, la risposta è molto semplice: ovunque! Negozi etnici, biologici, grandi supermercati. Solitamente è venduta in confezione da 10 fogli. Per produrla si utilizzano delle stuoie di bambù: qui viene versata la composizione che risulta dalla tritatura delle alghe prima di lasciarle essiccare.

Alga nori, proprietà

Ricche di vitamine, omega 3 e sali minerali, hanno numerosi effetti positivi sull’organismo. Partiamo dalla vitamina B12: un recente studio afferma che è la fonte migliore di questa vitamina per vegani e vegetariani. Inoltre è ottima per dimagrire in quanto la presenza dell’enzima lipasi va a ridurre del 75% l’assorbimento dei grassi, mentre le fibre aumentano il senso di sazietà. Alcuni studi hanno poi evidenziato l’effetto anti-tumorale dovuto alla grande presenza di antiossidanti. L’alga nori, inoltre, avrebbe anche effetti positivi sulla tiroide dovuti alla buona quantità di iodio presente. Da ricordare che incidono anche sul livello del colesterolo, abbassandolo. Attenzione però: l’alto contenuto di sodio le rende inadatte per chi soffre di ipertensione e può portare a problemi per reni e fegato.

  • Kcal 35
  • Proteine 5,81 g
  • Carboidrati 5,11 g
  • zuccheri 0,49 g
  • Grassi 0,28 g
  • saturi 0,061 g
  • monoinsaturi 0,025 g
  • polinsaturi 0,11 g
  • colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 0,3 g
  • Sodio 48 mg
  • Alcol 0 g

Cenni storici

Questa alga è nota fin dall’antichità. Il suo utilizzo risale ad oltre un millennio fa, in Cina dove era già diffusa. La testimonianza arriva da un rito che si ripeteva ogni anno: la provincia cinese del Fujian omaggiava l’imperatore della dinastia Sung proprio con una confezione di alghe nori.

Come conservare

Quando si vanno ad acquistare è importante prestare attenzione a lucentezza e friabilità. Occorre quindi vedere quali sono quelle che non si sbriciolano e sono molto lucide: queste alghe saranno le migliori. Per conservarle occorre tenerle al chiuso per evitare che la loro fragranza si perda.

Varietà di preparazione in cucina

Per l’utilizzo dell’Alga nori ricette arrivano soprattutto dall’Oriente e dal Giappone in particolare. Abbiamo già parlato dell’Alga nori per sushi, ma non c’è soltanto questo piatto. Questo ingrediente, infatti, può essere usato per la realizzazione di una zuppa di alghe, altra ricetta molto diffusa nella cucina nipponica.

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