In questa guida parliamo di Alloro. Una pianta aromatica molto utilizzata per insaporire numerosi piatti, l’ alloro (nome scientifico Laurus nobilis) appartiene alla famiglia Lauraceae ed è diffusa soprattutto nel Mediterraneo. Si tratta di un albero che arriva fino a 10 metri di altezza che presenta rami sottili e glabri, foglie molto profumate di colore verde scuro, lucide nella parte superiore e opache in quella inferiore.

Pianta sempreverde, produce delle drupe nere e lucide che presentano un solo seme. Come anticipato, è diffusa nelle zone costiere settentrionali del Mediterraneo (la zona che va dalla Spagna alla Grecia) e si trova anche nell’Asia minore. In Italia cresce spontaneamente al Centro Sud e lungo le coste, mentre al Nord è coltivato. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali lo ha inserito nella lista dei PAT come prodotto tipico siciliano.

L’alloro è una pianta che ha varie proprietà benefiche. E’ utile per alleviare le coliche e i disturbi dello stomaco, favorisce la digestione, aiuta chi soffre di meteorismo o aerofagia, inoltre favorisce la sudorazione quando si soffre di stati febbrili. Utile anche in caso di tosse.

Alloro, valori nutrizionali

Diamo uno sguardo ai valori nutrizionali di 100 g di Alloro:

  • Kcal 313
  • Proteine 7,61 g
  • Carboidrati 74,97 g

Zuccheri –

Grassi 8,36 g

Colesterolo 0 mg

Fibra alimentare 26,3 g

Sodio 23 mg

Cenni Storici

L’alloro è una pianta dal forte simbolismo. Già all’epoca dei Greci si credeva che le sue foglie allontanassero sfortuna e malattie contagiose; a Delfi, inoltre, si bruciavano le foglie di alloro per mettersi in contatto con gli Dei. L’alloro è il protagonista del racconto di Ovidio sulla ninfa Dafne, primo amore del Dio Apollo: la giovane per fuggire al suo amore chiese alla madre Gea di trasformarla in una pianta di alloro. Il dio a quel punto ‘sconfitto’ decise di onorare la pianta rendendola sempreverde: da allora fu considerata una pianta sacra e utilizzata come simbolo di gloria da porre sul campo degli eroi e saggi.

In epoca Romana, l’alloro era simbolo del trionfo: i generali che tornavano vittoriosi dalle battaglie mettevano sul campo una corona nel momento delle celebrazioni sul Campidoglio. Leggenda vuole che fu proprio Giove a donare una corona di alloro all’imperatore Cesare per celebrarne le vittorie. Ancora oggi in Italia si utilizza la corona di alloro per celebrare una laurea.

Come conservare

L’alloro può essere conservato in vari modi: può essere essiccato, congelato o conservato sotto vuoto.

Essicazione: scegliere le foglie più grandi e stenderle su una teglia ricoperta di tovaglioli di carta lasciando la un po’ di distanza tra loro. Lasciare la teglia in un ambiente asciutto e caldo dove non arriva la luce diretta del sole. Dopo una settimana girare le foglie. Attendere che tutte le foglie siano essiccate (tempo necessario tra le due e le tre settimane).

Freezer: l’alloro può anche essere congelato riponendo le foglie in un sacchetto di plastica sigillato e posizionandolo nella parte più profonda del freezer. In questo modo durerà per circa tre mesi.

Sotto vuoto: mettendo l’alloro in buste sotto vuoto o in vasetti a chiusura ermetica potrà essere conservato fino ad un anno se messi in un luogo lontano dalla luce diretta del sole e ad una temperatura tra i 18 e i 24 gradi.

Varietà di preparazione dell’alloro

Le foglie di alloro sono utilizzate in numerose ricette in cucina: utile in varie ricette, soprattutto per aromatizzare carni e pesci, sono ottime per preparare decotti o liquore. Ad esempio il liquore di alloro è ottimo come digestivo. Ma l’alloro può insaporire un piatto di ceci in umido al rosso con mirto, alloro e peperoncino rosso o ancora aromatizzare una minestra fredda con caserecce fave e fagioli aromatizzata al rosmarino e alloro.